Elenco dei prodotti per la marca Ascorti

Roberto Ascorti, figlio di Giuseppe Ascorti meglio conosciuto come "Peppino" conosce la pipa all’età di 10 anni nel lontano 1968, anno in cui suo padre inizia il suo cammino come produttore di pipe artigianali in quella zona del canturino che risulterà importante per il mondo della pipa italiana. Frequenta gli studi all’Istituto d’Arte, sempre coltivando la sua passione “pipara”, ed affiancando il padre sempre più assiduamente. 

Nel 1980 all’età di 22 anni Roberto vuole dedicarsi completamente alla creazione di pipe, così inizia il suo cammino con il suo nome ASCORTI, supportato ed aiutato dal padre dal fratello Pierangelo e dall’allora fidanzata Silvana, e con i collaboratori dell’azienda del padre la storica "Caminetto"; la nuova nata Ascorti ha tutta la tradizione, l’esperienza, la capacità, la qualità che Peppino Ascorti ha maturata negli anni, con innovazioni nella modellistica e nelle soluzioni tecniche nel segno della tradizioni portate dal giovane Roberto.

Negli anni Roberto continua con amore ed esperienza a confrontarsi con un mercato nazionale e internazionale come quello Europeo Americano Giapponese e Cinese estremamente diversi fra loro e dominati da progressive accelerazioni di cambiamento. Roberto sa rinnovarsi nello stile e nel design, mantenendo salde le origini e la tradizione dell’artigianato puro, disegnando ogni nuovo modello, o rivedendo i vecchi controllando personalmente ogni lavorazione, e lavorando fianco a fianco con i suoi preziosi collaboratori.

Le radiche sono tutte selezionate personalmente da Roberto, che ne controlla qualità, grandezza, peso, e la prima stagionatura, importantissima, avvenuta nella zona di cavatura e taglio. Passato il primo scrupoloso controllo la radica viene poi "coccolata" per circa due anni fino a raggiungimento della stagionatura ritenuta idonea per la lavorazione. Ogni pezzo viene disegnato da Roberto e lavorato inizialmente con dei piccoli macchinari anche questi costruiti artigianalmente e personalmente da papà Peppino. Dopo la prima lavorazione del foro della canna e del vaso, si prosegue con una interminabile serie di lavorazioni manuali. Anche il bocchino in metacrilato viene lavorato quasi interamente a mano ricavato dalle lastre tagliate in barre poi forate, e via di lima e carta vetrata. 

Novanta sono i passaggi piccoli e grandi ma tutti importanti che Roberto richiede per considerare un sua "creatura" finita e pronta per essere mostrata al cliente. 

Ascorti Cucciago (co) Via A. Volta, 14 vitale pavia (PV) il duca occhiobello (ro) Via Nazionale, 68 amorelli Caltanissetta (cl) Via Due Fontane, 72 Mimmo Provenzano maglie (le) Via Giuseppe de Jaco, 9/b talamona Barasso (va) Via F. Rossi, 27 Regina Scarlatta Pesaro (pu) Via Imola, 2 il ceppo Pesaro (pu) Via A. Casella, 18 Pascucci Pesaro (pu) Via A. Casella, 12/1 Jacono Jesi (AN) Via Bisaccioni 3/A